Cosa sono le Società Benefit? Definizione, Legge, Vantaggi e Dati 2026
Le Società Benefit (SB) rappresentano un’evoluzione del concetto stesso di azienda: integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera.
Le Società Benefit (SB) sono un'evoluzione del concetto stesso di impresa: aziende che, oltre allo scopo di distribuire gli utili, integrano nel proprio statuto l'obiettivo di generare un impatto positivo su persone, comunità e ambiente. Sono regolamentate in Italia dalla Legge n. 208 del 28 dicembre 2015 (Legge di Stabilità 2016), in vigore dal 1° gennaio 2016.
A marzo 2026, le Società Benefit in Italia sono 5.754, impiegano oltre 250.000 addetti e generano 70,6 miliardi di euro di valore della produzione, pari al 2,5% del totale nazionale. Secondo la Ricerca Nazionale sulle Società Benefit, le Società Benefit crescono più del doppio rispetto alle imprese tradizionali: +14,6% di fatturato tra 2022 e 2024 (vs. +5,3% delle non-benefit), in termini mediani.
Definizione di Società Benefit
Società Benefit è uno status giuridico riconosciuto dalla legge italiana che consente alle imprese di adottare un duplice scopo: generare profitto e perseguire una o più finalità di beneficio comune, operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di tutti gli stakeholder.
Il concetto di beneficio comune comprende la produzione di effetti positivi, o la riduzione di quelli negativi, su:
- Persone: lavoratrici e lavoratori, dipendenti e loro familiari
- Comunità: comunità locali, comunità di riferimento dell'impresa, enti e associazioni
- Territorio e ambiente: ecosistemi, clima, biodiversità, uso responsabile delle risorse naturali
- Beni culturali e sociali: patrimonio culturale, attività culturali e sociali di interesse collettivo
- Altri portatori di interesse: fornitori, clienti, investitori, finanziatori e istituzioni
Una Società Benefit non è un'impresa sociale né un'evoluzione del non profit. È una trasformazione positiva delle imprese a scopo di lucro, pensata per le sfide del XXI secolo.
"Le attività di impresa sono permesse e incoraggiate dalla legge perché sono un servizio alla società piuttosto che fonte di profitto per i suoi proprietari."
— E.M. Dodd, Harvard Law Review, 1932 Citato da Stefano Zamagni, Professore di Economia, Università di Bologna.
La legge sulle Società Benefit in Italia
La disciplina delle Società Benefit è contenuta nella Legge n. 208 del 28 dicembre 2015 (Legge di Stabilità 2016), Art. 1, Commi 376–384, in vigore dall'1 gennaio 2016.
L'Italia è stata il primo Stato sovrano al mondo, dopo alcuni stati degli USA, a introdurre questo status giuridico nel proprio ordinamento nazionale. Oggi il modello esiste in oltre 10 Paesi, tra cui Colombia (2018), Ecuador (2019), Francia (come Société à Mission, 2019), Perù (2020), Spagna (2022), Panama (2022) e San Marino (2023).
Il percorso legislativo in Italia:
- 2006 – Il movimento globale delle B Corp inizia a promuovere e far introdurre in alcuni stati degli USA il modello di governance “Benefit Corporation"
- 2014 – NATIVA presenta il modello alla Leopolda; si forma un gruppo di lavoro coordinato dal Sen. Mauro Del Barba e composto anche da composto da rappresentanti dell’imprenditoria, esperte ed esperti in ambito giuridico e altri stakeholder
- Aprile 2015 – Depositato il Disegno di Legge sulle Società Benefit
- 28 dicembre 2015 – Approvazione della Legge n. 208
- 1 gennaio 2016 – Entrata in vigore della normativa
Le 3 caratteristiche fondamentali delle Società Benefit
Secondo la legge n. 208/2015, ogni Società Benefit deve rispettare tre pilastri:
1. Scopo: Le finalità di beneficio comune nello statuto
Una o più finalità di beneficio comune devono essere indicate nell'oggetto sociale dell'azienda, ovvero impegni specifici che l’azienda persegue nell’esercizio dell’attività economica.
La Ricerca Nazionale sulle Società Benefit, ha analizzato gli statuti di 4.110 Società Benefit, identificando in totale 23.990 finalità specifiche, una media di 5,8 finalità per impresa. Le tre categorie di finalità più frequenti sono:
- Diritti umani e relazioni con la comunità (26,8% delle finalità)
- Coinvolgimento, diversità e inclusione delle persone (19,2%)
- Diffusione del modello Benefit (7,0%)
In termini ESG, il 55% delle finalità totali è orientato al sociale, il 29% all'ambiente, il 16% alla governance.
2. Responsabilità: Il bilanciamento tra profitto e impatto
Il management è tenuto a bilanciare l'interesse dei soci con il perseguimento delle finalità di beneficio comune e gli interessi degli stakeholder. Per legge è necessario nominare un Responsabile di Impatto, figura interna all'azienda con deleghe specifiche per il perseguimento delle finalità benefit.
3. Trasparenza: La Relazione di Impatto annuale
Ogni Società Benefit deve redigere e pubblicare annualmente una Relazione di Impatto, da allegare al bilancio e pubblicare sul proprio sito. La relazione deve includere:
- La descrizione degli obiettivi e delle azioni svolte per perseguire le finalità di beneficio comune
- La valutazione dell'impatto generato, misurata con uno standard di valutazione esterno
- I nuovi obiettivi per l'esercizio successivo
Le Società Benefit sono soggette alla vigilanza dell’AGCM. Qualora l'Autorità, nell'esercizio delle proprie funzioni di controllo, accerti il mancato perseguimento delle finalità di beneficio comune, si applicano le sanzioni in materia di pubblicità ingannevole (D.lgs. 145/2007) e le disposizioni del Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005).
Le Società Benefit in Italia: i numeri al 2025-2026
I dati più recenti, elaborati da NATIVA, Intesa Sanpaolo Research Department, InfoCamere, Università di Padova, Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit nella Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2026:
| Numero di SB in Italia (fine 2025) | 5.540 (+20% rispetto all'anno precedente) |
| Addetti totali (fine 2025) | 241.000 (+11% vs. anno precedente) |
| Valore della produzione (fine 2025) | 69 miliardi di euro (2,5% del totale nazionale) |
| Crescita fatturato 2022-2024 | +14,6% (vs. +5,3% non-benefit) |
| Crescita valore aggiunto 2022-2024 | +19,7% (vs. +12,6% non-benefit) |
| Crescita addetti 2022-2024 | +63% delle SB ha aumentato gli addetti (15 punti in più vs. non-benefit) |
| Salario per addetto | ~3.000 € in più rispetto alle imprese non-benefit (valore mediano, 2024) |
| Incidenza SB tra le grandi imprese | 2,2% delle grandi società registrate |
Distribuzione geografica delle Società Benefit
La Lombardia guida con 1.721 imprese e 32 miliardi di euro di valore della produzione (37,75 per mille del totale regionale). Seguono per numero di SB: Lazio (670 imprese), Veneto (551), Emilia-Romagna (472).
Le province più dinamiche per incidenza:
- Milano: 4,38 per mille
- Trieste: 3,99 per mille
- Parma: 3,59 per mille
Distribuzione settoriale
- Attività professionali: 1.510 SB (primo settore per numero)
- Telecomunicazioni: 866 SB
- Manifattura: 633 SB
- Attività amministrative: settore con il maggior numero di lavoratori (72.600 addetti, 41,76 per mille del comparto)
I dati delle Società Benefit: performance economica, governance e investimenti strategici
La Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2026 ha confrontato le performance delle SB con imprese comparabili per dimensione e settore. I risultati:
Performance economiche superiori (periodo 2022–2024):
- Fatturato: +14,6% SB vs. +5,3% non-benefit
- Valore aggiunto: +19,7% SB vs. +12,6% non-benefit
- EBITDA (margine operativo lordo): +16,2% SB vs. +10,5% non-benefit
Maggiore redistribuzione del valore:
- Costo del lavoro: +21,6% SB vs. +11,2% non-benefit
- Salario per addetto: ~3.000 € in più nelle Società Benefit (valore mediano, 2024)
Maggiori investimenti strategici:
Le SB investono di più su innovazione, internazionalizzazione, sostenibilità ed energie rinnovabili rispetto alle imprese tradizionali.
Governance più inclusiva:
- Nel 47% delle SB è presente almeno una donna nel board (vs. 36% non-benefit)
- In 1 SB su 4 oltre la metà del board è composta da donne
- Il 29,3% delle SB ha almeno un under 40 nel board (vs. 21,8% non-benefit)
Le SB con almeno un under 40 nel board registrano:
- Crescita fatturato: +17,4% (vs. +6,2% per board con soli over 65)
- Aumento addetti: +15,5% (vs. +10,1%)
- Crescita valore aggiunto: +22,5% (vs. +12,6%)
Trasformarsi in Società Benefit: l'effetto sulle persone, gli stakeholder e la gestione dell'impatto
La Ricerca Nazionale sulle Società Benefit analizza gli effetti della trasformazione sugli stakeholder e le modalità di gestione dell’impatto.
Dipendenti:
- Il 76% delle SB riscontra soddisfazione dei dipendenti dopo la transizione a Benefit
- Quasi il 60% registra un maggiore senso di appartenenza all'azienda
- Il 48% segnala un miglioramento della qualità dell'ambiente di lavoro
Stakeholder esterni:
Reazioni positive o molto positive alla realizzazione del modello Benefit:
- Dipendenti: 75%
- Associazioni non profit: 73%
- Clienti: 72%
- Comunità locali: 71%
Fornitori e supply chain:
Il 22% delle SB valuta le performance di sostenibilità dei fornitori e collaborando solo con quelli più virtuosi (vs. 10% non-benefit). La difficoltà di coinvolgimento della filiera è percepita come la principale barriera all'implementazione del modello (29% delle SB).
Integrazione nelle decisioni strategiche:
- 48% delle SB integra valutazioni d'impatto ambientale e sociale in tutti i processi decisionali (vs. 23% non-benefit)
- Un ulteriore 47% le considera in almeno alcune decisioni strategiche
- Solo il 6% si limita alla conformità normativa (vs. 37% non-benefit)
Vantaggi del diventare Società Benefit
La scelto dello status di Società Benefit e successivamente l’integrazione del modello SB nel DNA e nei processi dell’azienda, è una scelta strategica che può comportare diversi vantaggi:
Vantaggi competitivi e di mercato:
- Miglioramento del posizionamento sul mercato
- Maggiore capacità di attrazione di talenti e investitori
- Accesso a bandi pubblici con criteri premiali (es. Puglia e Veneto)
Vantaggi organizzativi:
- Protezione della mission aziendale nel lungo periodo, anche in caso di cambi di proprietà, nuovi soci o quotazione in borsa
- Governance innovativa che ufficializza nello statuto obiettivi di sostenibilità
- Diffusione di una cultura aziendale orientata al beneficio comune
Vantaggi reputazionali:
- Maggiore trasparenza verso gli stakeholder
- Clima aziendale migliorato
- Relazioni più solide con la comunità locale
Cosa chiedono le imprese al legislatore:
Secondo la Ricerca 2025, le SB identificano come interventi più desiderati: l'introduzione di vantaggi fiscali (81%) e la premialità nei bandi pubblici (64%).
Quali aziende possono diventare Società Benefit?
Tutte le forme societarie previste dal Codice Civile italiano possono adottare lo status di Società Benefit:
Società a scopo di lucro (art. 2247 c.c.):
- Società semplice (Ss)
- Società in nome collettivo (SNC)
- Società in accomandita semplice (SAS)
- Società per azioni (SpA)
- Società a responsabilità limitata (Srl)
- Società in accomandita per azioni (SApA)
Società a scopo mutualistico:
- Società cooperative
Non esiste un vincolo di dimensione, fatturato o settore. Il modello è adottato da microimprese, PMI e grandi gruppi: tra le Società Benefit in Italia figurano Aboca, Arena, Chiesi Farmaceutici, Danone Italia, Davines, Fastweb, illycaffè, Nespresso Italia, Olivetti, Patagonia, Sammontana, Scarpa e Vodafone.
Esplora l’elenco volontario delle Società Benefit.
Come diventare Società Benefit: i 3 passi fondamentali
Passo 1: Modificare lo statuto
L'azienda deve integrare nell'oggetto sociale dello statuto:
- Lo scopo generale di operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente
- Una o più finalità specifiche di beneficio comune
La modifica richiede l'intervento di un notaio e la successiva iscrizione nel Registro delle Imprese.
Passo 2: Nominare un Responsabile di Impatto
È obbligatorio nominare formalmente un Responsabile di Impatto interno all'azienda, con deleghe specifiche per il perseguimento delle finalità benefit e il rispetto degli obblighi normativi.
Passo 3: Redigere e pubblicare la Relazione di Impatto
Annualmente, la SB deve pubblicare la Relazione di Impatto sul proprio sito e allegarla al bilancio. La relazione deve includere:
- Le azioni svolte per le finalità di beneficio comune
- La misurazione dell'impatto con uno standard di valutazione esterno
- I nuovi obiettivi per l'anno successivo
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Società Benefit e B Corp: quali sono le differenze?
B Corp e Società Benefit sono concetti distinti ma complementari, spesso confusi.
| Caratteristica | Società Benefit | B Corp |
| Cos'è | Status giuridico (legge italiana n. 208/2015): l'azienda integra nello statuto l'obbligo di generare un impatto positivo su persone, comunità e ambiente, accanto allo scopo di profitto | Certificazione privata assegnata dalla non-profit B Lab alle aziende che rispettano elevati standard sociali, ambientali e di governance, e che scelgono di far parte di un movimento globale per un'economia più equa |
| Misurazione dell’impatto | Obbligo di utilizzo di uno standard di valutazione esterno, da inserire nella relazione di impatto | Valutazione tramite B Impact, con verifica di terza parte tramite auditors accreditati ISO 17021-1 |
| Validità | Permanente (senza scadenza) | Da rinnovare al terzo e quinto anno (con requisiti più sfidanti) |
| Costi | Oneri notarili | €2.000–€90.000/anno (in base al fatturato) |
| Diffusione | 10+ Paesi, tra cui Italia dal 2016 | Globale, presente in 104 paesi |
Le due forme possono coesistere: se il cambio di status giuridico in Società Benefit permette di integrare profondamente l’impegno di un’azienda a generare valore economico, sociale e ambientale, la certificazione B Corp rappresenta uno strumento per verificare l’applicazione di questo impegno. Inoltre, nelle giurisdizioni dove esiste la legge, le aziende che ottengono la certificazione B Corp devono anche diventare Società Benefit.
Il contesto internazionale delle Benefit Corporation
Il modello Benefit Corporation (equivalente internazionale della Società Benefit italiana) è oggi presente in:
- USA: 38 stati (a partire dal 2010)
- Italia: dal 2016 (prima in Europa e prima al mondo come Stato sovrano)
- Colombia: 2018
- Porto Rico: 2018
- Canada (British Columbia): 2019
- Ecuador: 2019
- Francia (come Société à Mission): 2019
- Perù: 2020
- Ruanda: 2021
- Spagna: 2022
- Panama: 2022
- San Marino: 2023
La Ricerca Nazionale sulle Società Benefit
Dal 2024, la Ricerca Nazionale sulle Società Benefit è il principale strumento di analisi e monitoraggio del fenomeno in Italia, realizzata da:
- NATIVA
- Research Department di Intesa Sanpaolo
- InfoCamere
- Università di Padova – Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali "Marco Fanno"
- Camera di commercio di Brindisi-Taranto
- Assobenefit
La Ricerca si divide in 3 parti:
- Parte 1: Analizza l'evoluzione economico-patrimoniale delle Società Benefit nel triennio 2022-2024, confrontandola con aziende tradizionali dello stesso settore e dimensione. Include una descrizione strutturale dell’universo delle Società Benefit in Italia e della composizione dei board per genere ed età.
- Parte 2: Esamina per la prima volta gli statuti di tutte le Società Benefit italiane per categorizzare e verificare la materialità delle loro finalità di beneficio comune. Inoltre, analizza le azioni concrete descritte nelle relazioni d'impatto redatte dalle aziende di grandi dimensioni.
- Parte 3: Indaga, tramite un questionario rivolto a un panel di 300+ aziende benefit e 550+ non benefit, il processo di adozione del modello e la gestione dell’impatto fa part delle Società Benefit.
Vuoi approdonfire? Leggi la Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2026.
Regioni e Comuni a sostegno delle Società Benefit
Alcune amministrazioni pubbliche italiane hanno iniziato a riconoscere le Società Benefit come leva di sviluppo territoriale, introducendo strumenti concreti di supporto, premialità e co-progettazione.
Puglia: la prima legge regionale italiana
La Puglia è stata la prima regione italiana a legiferare in materia: con la Legge Regionale n. 18 del 12 agosto 2022 ha istituito l'Albo regionale delle Società Benefit pugliesi e un marchio di riconoscibilità regionale. Le SB iscritte accedono a:
- premialità nei bandi di finanziamento regionali: preferenza in graduatoria, punteggio aggiuntivo, riserva di quota delle risorse e aumento dell'intensità di aiuto
- criteri premiali nelle gare d'appalto pubbliche, in relazione all'impatto generato
- incentivi in materia di nuova occupazione
- possibilità di utilizzare immobili e aree pubbliche inutilizzate per il raggiungimento degli scopi sociali e ambientali
Veneto: co-progettazione tra imprese e amministrazioni locali
Il Veneto ha adottato la Legge Regionale n. 10 del 16 aprile 2024, che introduce un sistema strutturato di collaborazione tra Società Benefit, imprese ESG e amministrazioni pubbliche per la realizzazione di progetti a beneficio comune. Gli strumenti principali:
- un elenco regionale delle SB e delle imprese ESG iscritte
- un Registro dei progetti a beneficio comune, dove enti pubblici e privati pubblicano iniziative a impatto sociale o ambientale realizzabili sul territorio
- una piattaforma digitale che mette in rete imprese e progetti, con sezione dedicata alle buone pratiche
- priorità nei bandi e fondi regionali per le imprese iscritte che hanno investito in progetti del Registro
Roma Capitale: Roma Impresa Comune
Roma Capitale è il primo Comune italiano ad aver avviato un programma strutturato per la diffusione delle Società Benefit sul proprio territorio. Roma Impresa Comune è promosso dall'Assessorato alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti, in collaborazione con NATIVA e la Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma. Il programma è gratuito per le imprese partecipanti e offre formazione, strumenti operativi e accompagnamento alla trasformazione in Società Benefit.
In due anni il programma ha coinvolto oltre 300 aziende, contribuendo a una crescita del +30% delle Società Benefit sul territorio romano, che oggi conta 624 SB attive. Roma è oggi la seconda città italiana per numero di Società Benefit.
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