Le Società Benefit (SB) rappresentano un’evoluzione del concetto stesso di azienda: integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera.

Le società benefit sono organizzazioni che operano con l'obiettivo di generare un impatto positivo sulla società e sull'ambiente, insieme al profitto finanziario. Queste società integrano la responsabilità sociale d'impresa nel loro modello di business, adottando pratiche sostenibili e trasparenti. Possono essere costituite come enti non profit o come società a responsabilità limitata, ma entrambe sono tenute a rendere conto del loro impatto sociale e ambientale attraverso una relazione di sostenibilità. Le società benefit sono regolamentate da specifiche normative e devono rispettare standard etici elevati per ottenere il riconoscimento legale.

Ha scritto E.M. Dodd: “Le attività di impresa sono permesse e incoraggiate dalla legge perché sono un servizio alla società piuttosto che fonte di profitto per i suoi proprietari” (Harvard Law Review, 1932).

Dopo quasi ottant’anni, le B Corporation realizzano l’intuizione vincente del celebre giurista americano. Si tratta ora di non demordere, non prestando ascolto a falsi maestri.

Stefano Zamagni – Professore di Economia, Università di Bologna

 

Le Società Benefit

Le Società Benefit (SB) rappresentano un’evoluzione del concetto stesso di azienda. Mentre le società tradizionali esistono con l’unico scopo di distribuire dividendi agli azionisti, le società benefit sono espressione di un paradigma più evoluto: integrano nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Una Società Benefit è uno strumento legale che crea una solida base per l’allineamento della missione nel lungo termine e la creazione di valore condiviso. Consente quindi proteggere la missione in caso di aumenti di capitale e cambi di leadership, creare una maggiore flessibilità nel valutare i potenziali di vendita e mantenere la missione anche in caso di passaggi generazionali o quotazione in borsa. Non si tratta di Imprese Sociali o di una evoluzione del non profit, ma di una trasformazione positiva dei modelli dominanti di impresa a scopo di lucro, per renderli più adeguati alle sfide e alle opportunità dei mercati del XXI secolo. Dal gennaio 2016 l’Italia ha introdotto, prima in Europa e prima al mondo fuori dagli USA (dove la forma giuridica di Benefit Corporation, equivalente alla Società Benefit italiana, è stata introdotta dal 2010 e ora esiste in 39 Stati), la Società Benefit per consentire a imprenditori, manager, azionisti e investitori di proteggere la missione dell’azienda e distinguersi sul mercato rispetto a tutte le altre forme societarie attraverso una forma giuridica virtuosa e innovativa.

Caratteristiche fondamentali delle Società Benefit

Le Società Benefit, perseguono volontariamente, nell’esercizio dell’attività d’impresa, oltre allo scopo di lucro anche una o più finalità di beneficio comune. Per beneficio comune si intende il perseguimento di uno o più effetti positivi (perseguibili anche riducendo gli effetti negativi) su persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interessi. Le Società Benefit si impegnano a perseguire tali finalità di beneficio comune in modo responsabile, sostenibile e trasparente e la loro gestione richiede ai manager il bilanciamento tra l’interesse dei soci e l’interesse della collettività.
Per legge le SB devono nominare una persona del management che sia responsabile dell’impatto dell’azienda e si impegnano a riportare in maniera trasparente e completa le proprie attività attraverso una relazione annuale di impatto, che descriva sia le azioni svolte che i piani e gli impegni per il futuro.

Il percorso di introduzione delle Società Benefit in Italia

Nel 2006 un movimento globale di imprese, le B Corp®, ha iniziato a promuovere l’introduzione di una sostanziale modifica nell’essenza delle aziende, ovvero nello statuto e nell’oggetto sociale. Secondo la dottrina italiana, infatti, le aziende esistono per perseguire un unico scopo, ovvero distribuire dividendi agli azionisti: questo è un elemento strutturale che limita la possibilità del management di innovare in direzioni utili per la società, oltre a rendere vulnerabili le aziende virtuose di fronte ad eventi quali cambi del management o dei suoi orientamenti, ingresso di nuovi azionisti, quotazioni in borsa ecc.
Dal 2014, un gruppo di lavoro ha promosso un progetto politico e giuridico coordinato dal Sen. Mauro Del Barba, primo firmatario del Disegno di Legge sulle Società Benefit, depositato nell’aprile 2015. La normativa italiana sulle Benefit Corporation è stata sviluppata da un team internazionale di giuristi, imprenditori e altri stakeholder in armonia con la disciplina delle Benefit Corporation esistente negli USA e attualmente introdotta anche in Colombia (2018), Porto Rico (2018), Ecuador (2019), Canada – British Columbia (2019), Francia (2019, nella forma di Société à Mission), Perù (2020), Ruanda (2021), Spagna (2022) e Panama (2022). Il disegno di legge sulle Società Benefit è poi confluito nella legge di stabilità 2016. La disciplina delle società benefit è contenuta nella legge n.208 del 28/12/2015 (legge di Stabilità 2016) Art.1, Commi 376-384 ed è entrata in vigore a partire dall’1 Gennaio 2016.

Società Benefit: Scopo, Responsabilità e Trasparenza

Una Società Benefit è una società tradizionale con obblighi modificati che impegnano il management e gli azionisti a standard più elevati di scopo, responsabilità e trasparenza. Nello specifico:

  1. Scopo: le SB si impegnano a creare un impatto positivo sulla società e la biosfera, ovvero valore condiviso, oltre a generare profitto. La sostenibilità è parte integrante del loro business model e le SB creano condizioni favorevoli alla prosperità sociale e ambientale, oggi e nel futuro.
  2. Responsabilità: le SB si impegnano a considerare l’impatto dell’impresa sulla società e l’ambiente, al fine di creare valore sostenibile nel lungo periodo per tutti gli stakeholder.
  3. Trasparenza: le SB sono tenute a comunicare annualmente e riportare secondo standard di terze parti i risultati conseguiti, i loro progressi e gli impegni futuri verso il raggiungimento di impatto sociale e ambientale, sia verso gli azionisti che verso il grande pubblico.

Le Società Benefit in Italia: i numeri al 2025-2026

I dati più recenti, elaborati da NATIVA, Intesa Sanpaolo Research Department, InfoCamere, Università di Padova, Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit nella Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2026:

Numero di SB in Italia (fine 2025)

5.540 (+20% rispetto all'anno precedente)

Addetti totali (fine 2025)

241.000 (+11% vs. anno precedente)

Valore della produzione (fine 2025)

69 miliardi di euro (2,5% del totale nazionale)

Crescita fatturato 2022-2024

+14,6% (vs. +5,3% non-benefit)

Crescita valore aggiunto 2022-2024

+19,7% (vs. +12,6% non-benefit)

Crescita addetti 2022-2024

+63% delle SB ha aumentato gli addetti (15 punti in più vs. non-benefit)

Salario per addetto

~3.000 € in più rispetto alle imprese non-benefit (valore mediano, 2024)

Incidenza SB tra le grandi imprese

2,2% delle grandi società registrate

Distribuzione geografica delle Società Benefit

La Lombardia guida con 1.721 imprese e 32 miliardi di euro di valore della produzione (37,75 per mille del totale regionale). Seguono per numero di SB: Lazio (670 imprese), Veneto (551), Emilia-Romagna (472).

Le province più dinamiche per incidenza:

  1. Milano: 4,38 per mille
  2. Trieste: 3,99 per mille
  3. Parma: 3,59 per mille

Distribuzione settoriale

  • Attività professionali: 1.510 SB (primo settore per numero)
  • Telecomunicazioni: 866 SB
  • Manifattura: 633 SB
  • Attività amministrative: settore con il maggior numero di lavoratori (72.600 addetti, 41,76 per mille del comparto)

I dati delle Società Benefit: performance economica, governance e investimenti strategici

La Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2026 ha confrontato le performance delle SB con imprese comparabili per dimensione e settore. I risultati:

Performance economiche superiori (periodo 2022–2024):

  • Fatturato: +14,6% SB vs. +5,3% non-benefit
  • Valore aggiunto: +19,7% SB vs. +12,6% non-benefit
  • EBITDA (margine operativo lordo): +16,2% SB vs. +10,5% non-benefit

Maggiore redistribuzione del valore:

  • Costo del lavoro: +21,6% SB vs. +11,2% non-benefit
  • Salario per addetto: ~3.000 € in più nelle Società Benefit (valore mediano, 2024)

Maggiori investimenti strategici:
Le SB investono di più su innovazione, internazionalizzazione, sostenibilità ed energie rinnovabili rispetto alle imprese tradizionali.

Governance più inclusiva:

  • Nel 47% delle SB è presente almeno una donna nel board (vs. 36% non-benefit)
  • In 1 SB su 4 oltre la metà del board è composta da donne
  • Il 29,3% delle SB ha almeno un under 40 nel board (vs. 21,8% non-benefit)

Le SB con almeno un under 40 nel board registrano:

  • Crescita fatturato: +17,4% (vs. +6,2% per board con soli over 65)
  • Aumento addetti: +15,5% (vs. +10,1%)
  • Crescita valore aggiunto: +22,5% (vs. +12,6%)

Trasformarsi in Società Benefit: l'effetto sulle persone, gli stakeholder e la gestione dell'impatto

La Ricerca Nazionale sulle Società Benefit analizza gli effetti della trasformazione sugli stakeholder e le modalità di gestione dell’impatto.

Dipendenti:

  • Il 76% delle SB riscontra soddisfazione dei dipendenti dopo la transizione a Benefit
  • Quasi il 60% registra un maggiore senso di appartenenza all'azienda
  • Il 48% segnala un miglioramento della qualità dell'ambiente di lavoro

Stakeholder esterni:

Reazioni positive o molto positive alla realizzazione del modello Benefit:

  • Dipendenti: 75%
  • Associazioni non profit: 73%
  • Clienti: 72%
  • Comunità locali: 71%

Fornitori e supply chain:
Il 22% delle SB valuta le performance di sostenibilità dei fornitori e collaborando solo con quelli più virtuosi (vs. 10% non-benefit). La difficoltà di coinvolgimento della filiera è percepita come la principale barriera all'implementazione del modello (29% delle SB).

Integrazione nelle decisioni strategiche:

  • 48% delle SB integra valutazioni d'impatto ambientale e sociale in tutti i processi decisionali (vs. 23% non-benefit)
  • Un ulteriore 47% le considera in almeno alcune decisioni strategiche
  • Solo il 6% si limita alla conformità normativa (vs. 37% non-benefit)

Vantaggi del diventare Società Benefit

La scelto dello status di Società Benefit e successivamente l’integrazione del modello SB nel DNA e nei processi dell’azienda, è una scelta strategica che può comportare diversi vantaggi:

Vantaggi competitivi e di mercato:

  • Miglioramento del posizionamento sul mercato
  • Maggiore capacità di attrazione di talenti e investitori
  • Accesso a bandi pubblici con criteri premiali (es. Puglia e Veneto)

Vantaggi organizzativi:

  • Protezione della mission aziendale nel lungo periodo, anche in caso di cambi di proprietà, nuovi soci o quotazione in borsa
  • Governance innovativa che ufficializza nello statuto obiettivi di sostenibilità
  • Diffusione di una cultura aziendale orientata al beneficio comune

Vantaggi reputazionali:

  • Maggiore trasparenza verso gli stakeholder
  • Clima aziendale migliorato
  • Relazioni più solide con la comunità locale

Cosa chiedono le imprese al legislatore:
Secondo la Ricerca 2025, le SB identificano come interventi più desiderati: l'introduzione di vantaggi fiscali (81%) e la premialità nei bandi pubblici (64%).

Sei una Società Benefit e vuoi integrare il modello Benefit all’interno dei tuoi processi decisionali? Richiedi maggiori informazioni.

Quali aziende possono diventare Società Benefit?

Tutte le forme societarie previste dal Codice Civile italiano possono adottare lo status di Società Benefit:

Società a scopo di lucro (art. 2247 c.c.):

  • Società semplice (Ss)
  • Società in nome collettivo (SNC)
  • Società in accomandita semplice (SAS)
  • Società per azioni (SpA)
  • Società a responsabilità limitata (Srl)
  • Società in accomandita per azioni (SApA)

Società a scopo mutualistico:

  • Società cooperative

Non esiste un vincolo di dimensione, fatturato o settore. Il modello è adottato da microimprese, PMI e grandi gruppi: tra le Società Benefit in Italia figurano Aboca, Arena, Chiesi Farmaceutici, Danone Italia, Davines, Fastweb, illycaffè, Nespresso Italia, Olivetti, Patagonia, Sammontana, Scarpa e Vodafone.

Esplora l’elenco volontario delle Società Benefit.

Come diventare Società Benefit: i 3 passi fondamentali

Passo 1: Modificare lo statuto

L'azienda deve integrare nell'oggetto sociale dello statuto:

  • Lo scopo generale di operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente
  • Una o più finalità specifiche di beneficio comune

La modifica richiede l'intervento di un notaio e la successiva iscrizione nel Registro delle Imprese.

Passo 2: Nominare un Responsabile di Impatto

È obbligatorio nominare formalmente un Responsabile di Impatto interno all'azienda, con deleghe specifiche per il perseguimento delle finalità benefit e il rispetto degli obblighi normativi.

Passo 3: Redigere e pubblicare la Relazione di Impatto

Annualmente, la SB deve pubblicare la Relazione di Impatto sul proprio sito e allegarla al bilancio. La relazione deve includere:

  • Le azioni svolte per le finalità di beneficio comune
  • La misurazione dell'impatto con uno standard di valutazione esterno
  • I nuovi obiettivi per l'anno successivo

Hai bisogno di supporto nella trasformazione in Società Benefit? Scrivici.

Società Benefit e B Corp: quali sono le differenze?

B Corp e Società Benefit sono concetti distinti ma complementari, spesso confusi.

Caratteristica

Società Benefit

B Corp

Cos'è

Status giuridico (legge italiana n. 208/2015): l'azienda integra nello statuto l'obbligo di generare un impatto positivo su persone, comunità e ambiente, accanto allo scopo di profitto

Certificazione privata assegnata dalla non-profit B Lab alle aziende che rispettano elevati standard sociali, ambientali e di governance, e che scelgono di far parte di un movimento globale per un'economia più equa

Misurazione dell’impatto

Obbligo di utilizzo di uno standard di valutazione esterno, da inserire nella relazione di impatto

Valutazione tramite B Impact, con verifica di terza parte tramite auditors accreditati ISO 17021-1

Validità

Permanente (senza scadenza)

Da rinnovare al terzo e quinto anno (con requisiti più sfidanti)

Costi

Oneri notarili

€2.000–€90.000/anno (in base al fatturato)

Diffusione

10+ Paesi, tra cui Italia dal 2016

Globale, presente in 104 paesi

Le due forme possono coesistere: se il cambio di status giuridico in Società Benefit permette di integrare profondamente l’impegno di un’azienda a generare valore economico, sociale e ambientale, la certificazione B Corp rappresenta uno strumento per verificare l’applicazione di questo impegno. Inoltre, nelle giurisdizioni dove esiste la legge, le aziende che ottengono la certificazione B Corp devono anche diventare Società Benefit.

Il contesto internazionale delle Benefit Corporation

Il modello Benefit Corporation (equivalente internazionale della Società Benefit italiana) è oggi presente in:

  • USA: 38 stati (a partire dal 2010)
  • Italia: dal 2016 (prima in Europa e prima al mondo come Stato sovrano)
  • Colombia: 2018
  • Porto Rico: 2018
  • Canada (British Columbia): 2019
  • Ecuador: 2019
  • Francia (come Société à Mission): 2019
  • Perù: 2020
  • Ruanda: 2021
  • Spagna: 2022
  • Panama: 2022
  • San Marino: 2023

La Ricerca Nazionale sulle Società Benefit

Dal 2024, la Ricerca Nazionale sulle Società Benefit è il principale strumento di analisi e monitoraggio del fenomeno in Italia, realizzata da:

  • NATIVA
  • Research Department di Intesa Sanpaolo
  • InfoCamere
  • Università di Padova – Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali "Marco Fanno"
  • Camera di commercio di Brindisi-Taranto
  • Assobenefit

La Ricerca si divide in 3 parti:

  • Parte 1: Analizza l'evoluzione economico-patrimoniale delle Società Benefit nel triennio 2022-2024, confrontandola con aziende tradizionali dello stesso settore e dimensione. Include una descrizione strutturale dell’universo delle Società Benefit in Italia e della composizione dei board per genere ed età.
  • Parte 2: Esamina per la prima volta gli statuti di tutte le Società Benefit italiane per categorizzare e verificare la materialità delle loro finalità di beneficio comune. Inoltre, analizza le azioni concrete descritte nelle relazioni d'impatto redatte dalle aziende di grandi dimensioni.
  • Parte 3: Indaga, tramite un questionario rivolto a un panel di 300+ aziende benefit e 550+ non benefit, il processo di adozione del modello e la gestione dell’impatto fa part delle Società Benefit.

Vuoi approdonfire? Leggi la Ricerca Nazionale sulle Società Benefit 2026.

Regioni e Comuni a sostegno delle Società Benefit

Alcune amministrazioni pubbliche italiane hanno iniziato a riconoscere le Società Benefit come leva di sviluppo territoriale, introducendo strumenti concreti di supporto, premialità e co-progettazione.

Puglia: la prima legge regionale italiana

La Puglia è stata la prima regione italiana a legiferare in materia: con la Legge Regionale n. 18 del 12 agosto 2022 ha istituito l'Albo regionale delle Società Benefit pugliesi e un marchio di riconoscibilità regionale. Le SB iscritte accedono a:

  • premialità nei bandi di finanziamento regionali: preferenza in graduatoria, punteggio aggiuntivo, riserva di quota delle risorse e aumento dell'intensità di aiuto
  • criteri premiali nelle gare d'appalto pubbliche, in relazione all'impatto generato
  • incentivi in materia di nuova occupazione
  • possibilità di utilizzare immobili e aree pubbliche inutilizzate per il raggiungimento degli scopi sociali e ambientali

Veneto: co-progettazione tra imprese e amministrazioni locali

Il Veneto ha adottato la Legge Regionale n. 10 del 16 aprile 2024, che introduce un sistema strutturato di collaborazione tra Società Benefit, imprese ESG e amministrazioni pubbliche per la realizzazione di progetti a beneficio comune. Gli strumenti principali:

  • un elenco regionale delle SB e delle imprese ESG iscritte
  • un Registro dei progetti a beneficio comune, dove enti pubblici e privati pubblicano iniziative a impatto sociale o ambientale realizzabili sul territorio
  • una piattaforma digitale che mette in rete imprese e progetti, con sezione dedicata alle buone pratiche
  • priorità nei bandi e fondi regionali per le imprese iscritte che hanno investito in progetti del Registro

Roma Capitale: Roma Impresa Comune

Roma Capitale è il primo Comune italiano ad aver avviato un programma strutturato per la diffusione delle Società Benefit sul proprio territorio. Roma Impresa Comune è promosso dall'Assessorato alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti, in collaborazione con NATIVA e la Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma. Il programma è gratuito per le imprese partecipanti e offre formazione, strumenti operativi e accompagnamento alla trasformazione in Società Benefit.

In due anni il programma ha coinvolto oltre 300 aziende, contribuendo a una crescita del +30% delle Società Benefit sul territorio romano, che oggi conta 624 SB attive. Roma è oggi la seconda città italiana per numero di Società Benefit.

Sei una pubblica amministrazione e vuoi diffondere le Società Benefit nel territorio? Richiedi maggiori informazioni.